Il Clown è “clandestino”

quando non svela al pubblico la sua natura di Clown.

Il Clown potrebbe essere il signor Chiunque: un uomo qualsiasi, con le sue stupidità e il suo stupore, le debolezze, i limiti, i goffi tentativi di apparire bello, elegante e intelligente.

Pierre Byland, insieme a Jaques Lecoq, ha scoperto e portato alla luce l'essenza del Nuovo Clown che, quando non indossa il naso rosso, è “clandestino”.

Da anni, Giovanni Foresti e Paola Omodeo Zorini approfondiscono la ricerca sul “clandestino” inaugurata da Byland e proseguono questo percorso attraverso la sperimentazione, lo studio, l’approfondimento, il confronto fra questa e altre vie della ricerca teatrale del '900, con l’obiettivo di trovare un modo di fare teatro che, come dice Peter Brook, sia "vivo".

Il Clown clandestino può essere un pretesto per lavorare sull’attore e sul gioco teatrale, la scrittura e la messa in scena, con la possibilità di un’immediata verifica attraverso il contatto con il pubblico.

Infatti, come il signor Chiunque, il “clandestino” può essere in ogni luogo: sul palco di un teatro, nella pista di un circo, in una conferenza pubblica, su un set cinematografico, per strada…

Gli stage di formazione, che abbiamo denominato "Dalla Maschera Neutra al Clown Clandestino", fanno parte del percorso di ricerca del proprio Clown e partono dallo studio della neutralità, indispensabile per l’attore che vuole liberarsi degli stereotipi e delle deformazioni personali.

Il lavoro prevede l'utilizzo della strada come spazio di sperimentazione per gli attori.

Giovanni Foresti

Da trent'anni conduce una ricerca sulla comunicazione teatrale, in Europa e in Brasile.

Si è formato con Louis Mendonca, Pierre Byland, Mareike Schnitker, Philippe Gaulier, Jean-Paul Denizon, Bepi Monai, Boris Ruge, Ian Algie,  Annika Strøhm e Saba Salvemini, Mauro Piombo, Philip Radice, Jango Edwards, Mamadou Dioume, prima di dedicarsi completamente al teatro, è stato funzionario politico e organizzatore culturale.

Ha collaborato per 15 anni con Pierre Byland negli stage sulla Ricerca del proprio Clown.
Con la Compagnie Les Fusains (Parigi) ha lavorato, dal 2011 al 2013, in “MasterKlass”, uno spettacolo con la regia di Byland che ha debuttato al Theâtre de l’Epee de Bois di Parigi ed èstato replicato all’interno dei Festival “Le clown fait le Byland”.
È stato co-protagonista e co-produttore de «Il vento fa il suo giro» (2004) con la regia di Giorgio Diritti, un +ilm che ha fatto il giro del

mondo ed ha rappresentato un “caso” cinematografico. Al cinema ha lavorato anche come attore e actor coach nel film “Anche i morti ballano” di Beppe Calopresti, realizzato in collaborazione con un Centro Psichiatrico ed ha partecipato al lungometraggio “E fu sera e fu mattina” di Emanuele Caruso. 

È co-fondatore dell’Oucloupo (Opificio di Clown Potenziale), un progetto di ricerca, formazione e produzione teatrale che dal 2005 crea spettacoli e performance per la strada e il teatro e ha curato per diversi anni, tra l’altro, la direzione artistica del Festival “Settimo clown” a Settimo Torinese, in provincia di Torino.
Tiene stage e laboratori in Europa e in Brasile sulla Maschera neutra e il Clown "clandestino" con la collaborazione di Paola Omodeo Zorini. Con lei ha scritto e messo in scena svariati spettacoli tra cui « La Fame », la cui versione francese, “Pain ou cacahuetes?”, della Compagnie Sans Domicile Fixe SD F(Ginevra, Svizzera), ha la regia di Albert Nicolet. Suona clarinetto e violino.

Paola Omodeo Zorini

Dal 1993 si avvicina al teatro frequentando la scuola “Maigret & Magritte” di Torino parallelamente agli studi letterari.

Si laurea in Lettere Moderne e Comparate all’Università degli Studi di Torino, dove negli anni 2002 e 2003 conduce laboratori di teatro e letteratura.
Dal 2002 approfondisce la ricerca partecipando a numerosi stage di Pierre Byland e proseguendo il percorso di formazione con Mareike Schnitker, Ian Algie, Giovanna Mori, Federica Tardito, Jean-Paul Denizon, Philippe Gaulier, Boris Ruge, Annika Strøhm, Saba Salvemini, Mamadou Dioume, Oliviero Giovannoni, Paolo Antonio Simioni, Nicole Kehrberger.

Nel 2005, insieme a Giovanni Foresti e ad altri artisti, collabora con Kai Bredholt, nel contesto di un baratto con l’Odin Teatret

organizzato dall’Università degli Studi di Torino, alla realizzazione di uno spettacolo di Teatro Comunità. Dal 2009 al 2016 fa parte dell’équipe degli assistenti di Pierre Byland negli stage estivi sulla ricerca del proprio Clown. Co-fondatrice dell’Oucloupo (Ouvroir de Clown Potentiel), da quasi 15 anni conduce con Foresti numerosi stage di Clown « clandestino » in Italia, Francia e Brasile e insieme partecipano, tra l’altro, nel 2010, ad un progetto di cooperazione in Bosnia promosso dall’associazione Stranivari e dalla Compagnia Il Ciabotto, con la quale collaborano dal 2005.

Dal 2009 al 2014 collabora con l’attrice italo-tedesca Sarah Georg e l’Associazione Melquiades (Italia/Germania) alla realizzazione di performance e spettacoli per ragazzi in strada e in teatro. Collabora inoltre con la Compagnia Il Ciabotto, che ha sede in provincia di Cuneo (Piemonte) e organizza spettacoli, performance e progetti teatrali e sociali in Italia, Bosnia e Palestina.
Dal 2011 al 2014 fa parte della Compagnie Les Fusains (Francia/Svizzera) di Pierre Byland, con la quale lavora negli spettacoli « Masterklass » e (dal 2013) « Cadavre Exquis ».

Con Giovanni Foresti scrive e mette in scena svariati spettacoli e fondano, con l’attore e regista svizzero Albert Nicolet, la Compagnia italo-svizzera SDF (Compagnie Sans Domicile Fixe).

Suona fisarmonica e pianoforte.

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